Monthly Archives: maggio 2018

Italia, Germania e Grecia: il triangolo della mediazione che apre nuovi orizzonti

Italia, Germania e Grecia: il triangolo della mediazione che apre nuovi orizzonti

La cooperativa sociale Dedalus protagonista del primo appuntamento del progetto trilaterale europeo  che coinvolge gli esperti ed i professionisti nel campo della mediazione e dell’intercultura.

Prima tappa Berlino. Glauco Iermano e Lassaad Azzabi, coordinatori del centro interculturale Nanà, accompagnati dell’operatrice Zoe Giordano hanno partecipato al primo incontro di studio, pianificazione e programmazione di azioni comuni e di confronto di esperienze in materia di accoglienza dei minori soli non accompagnati. L’esperienza tedesca ha contribuito dunque, a consolidare il dialogo transnazionale e la conoscenza del fenomeno che coinvolge i tre Paesi europei in maniera differente e  con una diversa metodologia di azione. “Cross-country exchanges for developing common practices” è un progetto sostenuto dal programma Epim di Never Alone che ha reso possibile la sinergia tra la nostra cooperativa Dedalus,  la tedesca Deutsche Kinder – Jungestiftung e la greca Faros – asserisce Glauco Iermano – attraverso questa prima tappa abbiamo appreso le differenti metodologie di approccio alla questione dell’inclusione dei minori soli. Infatti mentre in Germania sono più impegnati nelle politiche di accoglienza e nella relazione con gli enti pubblici, noi a Napoli siamo decisamente più impegnati negli interventi individuali personalizzati. Sostanziale ancora la differenza con il working system greco specializzato proprio della primissima accoglienza dei migranti . Il nostro obiettivo – continua Iermano – è dunque quello di creare una rete transnazionale di confronto e progettazione nel nostro campo di lavoro che possa ampliarsi sempre di più a livello europeo ed internazionale”. Diverse esperienze a confronto caratterizzano dunque il triangolo dell’accoglienza creato tra Atene, Berlino e Napoli che crea i presupposti per un modello europeo di condivisione, studio e progettazione. “La Germania rappresenta uno dei Paesi che maggiormente attrae i flussi di migranti diretti verso l’Europa continentale a causa del suo modello di Walfare – spiega Lassaad Azzabi che continua – in realtà i nostri sistemi di azione differiscono così tanto proprio a causa delle differenti posizioni geografiche ed è per questo che il dialogo diventa determinante al fine di elaborare una strategia comune che possa migliorare i nostri interventi sul territorio.

 

 

La Grecia è un Paese di “sbarco”, l’Italia è possibile definirlo Paese di “passaggio” mentre la Germania molto spesso di “destinazione”. Le tre differenti metodologie professionali messe a confronto, potranno essere così di aiuto alle altre realtà europee che lavorano nel campo della cooperazione, della mediazione e dell’accoglienza”.

 

Claudia Cannavacciuolo

 Grande partecipazione per le attività di “Salvi per un pelo”al centro Nanà .

 Grande partecipazione per le attività di “Salvi per un pelo”al centro Nanà .

I volontari dell’associazione partenopea hanno offerto un taglio di capelli ed una dimostrazione gratuita ai ragazzi interessati alla professione di coiffeur. 

 

Il centro  Nanà si  trasforma in  un grande salone di bellezza. Questa mattina i volontari dell’associazione “Salvi per un pelo”  hanno offerto un taglio di capelli ed una dimostrazione, completamente a titolo gratuito, ai ragazzi del centro Nanà della cooperativa Dedalus. Grande entusiasmo , dunque, per i giovani che hanno affollato la sala studio del centro non solo  per cambiare il proprio look ma anche partecipare in prima persona alle attività. .

“Siamo un gruppo di 15 volontari  – spiega Pasquale Penza presidente dell’associazione  –  ciascuno ha un proprio salone e così ogni lunedì approfittiamo del nostro tempo libero per offrire ai ragazzi ospiti delle comunità o anche ai senza fissa dimora, un taglio di capelli gratuito”.  I giovani hanno partecipato con grande interesse alle attività, alcuni provando ad utilizzare spazzola, phon e piastra ascoltando attentamente le direttive dei parrucchieri professionisti.”Il nostro intento è quello di offrire ai ragazzi un momento di cura della propria persona ma anche quello finalizzato alla conoscenza di un nuovo mestiere – dice Edlir Sina, operatore sociale del centro Nanà – questa giornata dimostrativa potrebbe essere un’opportunità per i nostri ragazzi interessati a questo settore . Ci auguriamo infatti che possa instaurarsi una cooperazione con i volontari dell’associazione “Salvi per un pelo” al fine della realizzazione di un tirocinio formativo per i minori stranieri non accompagnati della Dedalus. La professione di coiffeur attrae ed interessa molto i giovani e questo è stato dimostrato proprio grazie all’entusiasmo ed alle grande partecipazione dei ragazzi alle attività di questa mattina”.

Claudia Cannavacciuolo